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20/12/2018

INCONTRO CON L'AMBASCIATRICE ETIOPE

Si è tenuto domenica scorsa a Brescia un incontro tra l’Ambasciatrice etiope in Italia, Zenebu Tadesse, e il Centro Aiuti per l’Etiopia. Protagonisti i ragazzi adottivi (circa 80) che, con profonda emozione, hanno avuto modo di raccontare alla rappresentante dello Stato etiope il percorso che li ha portati a trovare la loro famiglia in Italia. Testimonianze toccanti che hanno fatto riflettere tutti i presenti, in primis l’Ambasciatrice, sul ruolo e sulle opportunità dell’adozione internazionale. Come tutti hanno sottolineato, l’adozione ha rappresentato un’occasione preziosa per avere un futuro e per crescere con l’amore di una famiglia. Molti hanno progetti futuri, chi più concreti, chi ancora immaginati, che coinvolgono in vari modi l’Etiopia, loro terra d’origine. Tutti hanno nel cuore il desiderio di “restituire” in qualche modo ciò che hanno ricevuto, potendo aiutare a vario titolo il proprio popolo e la propria terra. L’Ambasciatrice si è detta molto commossa dai loro interventi e si è impegnata a fare in modo che i ragazzi possano incontrare il Primo ministro Abiy Ahmed Ali in occasione del viaggio che faranno la prossima estate in Etiopia.

 

L’appello da parte del Cae e di coloro che sono intervenuti è stato quello di riaprire quanto prima l’adozione internazionale perché anche i bambini che stanno attualmente crescendo in orfanotrofio possano avere le stesse possibilità di questi ragazzi, a cui è stato donato ciò che ogni essere umano merita, senza per questo recidere il legame con la propria terra. La chiusura delle adozioni non ha risolto l’emergenza degli abbandoni e, in attesa che il Paese si risollevi grazie alle importanti riforme che Abiy Ahmed Ali sta mettendo in atto e si doti degli strumenti per far fronte alle necessità dei minori con l’adozione nazionale, quella internazionale può essere uno strumento importantissimo per dare un futuro ai figli meno fortunati d’Etiopia.

 

L’augurio è che le testimonianze dei ragazzi possano davvero far riflettere e riaprire il dibattito sulla legge attuale.