Adigrat (ADG)

A circa 1.000 km a nord di Addis Abeba, nella Regione del Tigrè, si trova Adigrat, ultima importante città prima del confine con l’Eritrea. La sua posizione è considerata una porta strategicamente importante per l'Eritrea e il Mar Rosso.

In base all’ultimo censimento (2007) Adigrat ha una popolazione di 57.588 abitanti. Appartiene alla zona amministrativa del Tigrè occidentale (precedentemente Misraqawi occidentale) e, dopo la separazione dal distretto di Ganta Afeshum, costituisce un distretto a statuto speciale.

L'Etiopia amministrativamente è suddivisa in nove regioni (o stati regionali) etnicamente e politicamente autonome a cui si aggiungono due città autonome, Addis Abeba e Dire Daua. Le regioni sono a loro volta suddivise in 68 zone. Le zone sono suddivise in 550 distretti (woreda), molte a statuto speciale, e i distretti in kebele (equiparabili a un quartiere, frazione o piccola località abitata in cui risiede un gruppo di persone).

Il villaggio1 di Adigrat, più precisamente, la regione del Tigré per la quale sono disponibili i dati dell’ultimo censimento nazionale (2007), rispecchia la pluralità etnico-confessionale caratteristica dell’Etiopia che conta più di 80 gruppi etnici: quello numericamente più rilevante nel Tigrè è costituito dai Tigrini (oltre il 94% degli abitanti) e il tigrino è la lingua utilizzata nei luoghi di lavoro e per i documenti pubblici. Solo una percentuale ridotta della popolazione parla amarico, lingua ufficiale dell’Etiopia. Dal punto di vista confessionale la maggior parte della popolazione dichiara di praticare il cristianesimo ortodosso etiopico, il 3,02% della popolazione è cattolica e il 2,68% musulmano.

Economia

Il clima è semi-arido durante tutto l’anno e la maggior parte delle precipitazioni (400 e 600 mm all’anno) è concentrata solo nella stagione delle piogge (da giugno a settembre). Il terreno arido e roccioso non si presta particolarmente all’attività agricola. Diffusa nelle zone circostanti la cittadina la pastorizia, sebbene a livello di sussistenza.

Un aspetto particolare dei lavori agricoli nel Tigrè, e delle zone limitrofe ad Adigrat, dopo la fine della guerra civile del 1991, fu quello di cercare di ridurre i problemi legati alla siccità. Il Tigrè era un tempo coperto da foreste e aveva un microclima che favoriva le piogge. Successivamente esse furono abbattute, generalmente per impoverire la popolazione durante le guerre. Durante il periodo delle piogge l’acqua scorreva rapidamente a valle erodendo il suolo fertile dei campi che ben presto si inaridiva. Le autorità governative, in accordo con le comunità locali, misero in atto un progetto per la costruzione di terrazzamenti. Gli abitanti dei villaggi terrazzarono i campi fino alle cime delle montagne alte anche 2.500 metri. L'obiettivo era evitare che le precipitazioni scorressero immediatamente a valle e fare in modo che i terreni terrazzati potessero trattenerle per la stagione agricola.

Da segnalare la presenza dal 1997 di un’importante industria farmaceutica, l’Addis Pharmaceuticals Factory. Adigrat è inoltre sede dell’omonima università che conta oltre 14.000 studenti.

Viaggio del 3 - 10 aprile 2019

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L’adozione a distanza ad Adigrat

Periodicamente il nostro staff locale si reca al villaggio di Adigrat, identificato con la sigla ADG, per monitorare il progetto, avviato in collaborazione con le Suore Francescane, e incontrare i bambini. In questa occasione i nostri collaboratori ne constatano le condizioni, il permanere dello stato di necessità, verificano i dati e scattano una foto. L’erogazione del sostegno si concretizza successivamente con il trasferimento della quota direttamente sul conto corrente della famiglia del bambino.

1 – Il termine “villaggio” da noi utilizzato per comodità, non è sempre riconducibile a un vero e proprio centro abitato: spesso identifica una città (ad esempio, Addis Abeba, Mugi, Wolkitè), in altri casi è riferito a una zona, un quartiere o una vasta area geografica, come nel caso di Dawro Konta.